IL PSA e le lobby farmaceutiche

 

Il test per l’antigene specifico della prostata, meglio noto come il test del PSA, a distanza di anni dalla sua scoperta – avvenuta nel 1970 – mostra gli effetti pratici di una totale inattendibilità.
A diffondere l’allarme è proprio il suo mentore, il Professore Richard J. Ablin, ricercatore ed docente presso l’Università dell’Arizona, il quale per spazzare via ogni dubbio ha scritto un libro dal titolo “Il grande inganno sulla prostata”.
“Il tumore alla prostata colpisce ogni anno circa 35 mila uomini”, afferma lo studioso, “ma ciò che non viene detto è che il test del PSA non è un marker tumorale bensì una proteina secreta normalmente dalla prostata ed il suo valore nel sangue può subire degli squilibri per svariate ragioni. Ciò non vuol dire a tutti i costi che ci sia una neoplasia in atto…”.
A pensarla diversamente sono le più grandi industrie farmaceutiche americane, che su questo esame hanno costruito una fortuna.
L’errore di valutazione riveniente dall’utilizzo del test – tanto per comprendere quanto nefasti siano stati gli effetti pratici del suo massiccio utilizzo – avrebbe determinato una quantità spaventosa di interventi chirurgici invalidanti per la vita di milioni di uomini e che si sarebbero potuti evitare.
“La maggior parte di tumori alla prostata”, continua lo scienziato, “rimane in situ nel corso della vita e prima di affrontare un intervento invasivo o farsi prendere dal panico bisogna sottoporsi ad una biopsia che è in grado di verificare con certezza l’esistenza di cellule tumorali e la loro natura…”.
Dello stesso parere il collega italiano Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia all’Università Federico II di Napoli.
“In Italia la situazione è per fortuna più sotto controllo rispetto all’America”, sottolinea l’esperto. “Il test del PSA ha sicuramente aiutato nella diagnosi preventiva, ma tuttavia concordo nel fare molta attenzione a non trasformare il tutto in un paradosso evitando inutili interventi che possono e devono essere mirati solo ai casi di reale rischio”.


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