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Riforma della Pubblica Amministrazione: tutto ciò che cambierà

 

I processi di cambiamento nella Pubblica Amministrazione sono al centro della trattativa con i sindacati che si sta svolgendo proprio in queste ore.
L’obiettivo è quello di creare un nuovo equilibrio tra pubblico impiego e settore privato, avvicinandosi sempre di più a quelli che sono gli standard europei.
In primis, sul tavolo del confronto,  l’organizzazione degli uffici pubblici e la gestione dei rapporti di lavoro: spetteranno alla dirigenza, pur senza eliminare la comunicazione ai rispettivi sindacati.
Inoltre non sarebbe più la legge a stabilire ogni dettaglio, ma - ricoprendo sempre un ruolo indiscusso - demanderebbe la possibilità di intervenire ad ogni singolo.
La vera e propria novità è rappresentata dal superamento del precariato per chi ha maturato 3 anni di servizio anche non continuativi, proprio come accade nel privato.
In poche parole si vedrà trasformato in posto fisso l’impiego di chi è nella Pubblica amministrazione da 3 anni ed è stato selezionato tramite concorso pubblico, mentre ci sarà la possibilità di aprire nuovi bandi attraverso i quali destinare il 50% dei posti disponibili al personale interno.
Un traguardo sicuramente incoraggiante, considerato che ad oggi nel nostro Paese i contratti “a tempo” sono più di 80 mila.
Tuttavia resta ancora da concordare la data da cui far decorrere i tre anni, che a detta dei sindacati dovrebbe partire dal 2009.
“Le novità non terminano qui”, sostiene entusiasta il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Maida, “ perché i cittadini potranno esprimere il proprio giudizio sull’operato del dipendente pubblico e da quel “voto” scaturiranno premi ed incentivi e viceversa sanzioni”.
“Inoltre”, aggiunge, “saranno destinate delle somme di denaro da utilizzare sotto forma di rimborso nel caso in cui l’amministrazione non raggiungesse gli standard prefissi”.
Secondo le intenzioni del Governo il cittadino potrà tirare, dunque, un sospiro di sollievo : mai più lunghe file agli sportelli e dipendenti “scorbutici”…
Staremo a vedere…


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