ELEZIONI 2018, I VINCITORI SALVINI E DI MAIO?

Le elezioni politiche 2018 stanno provocando in Italia un vero e proprio terremoto che sta cambiando radicalmente lo scenario che conoscevamo fino a pochi giorni fa.

I risultati elettorali ormai sono chiari e uno dei vincitori è senza dubbio Matteo Salvini che scalza Silvio Berlusconi dal ruolo di leader del centrodestra e si propone alla guida della coalizione che ha preso il 37% dei voti. Anche i cinque stelle sono i vincitori avendo superato i 30% dei voti e ridotto il PD sotto il 20%. Salvini e Di Maio  rivendicano con decisione la leadership del prossimo governo, e allora tutto è nelle mani del presidente Mattarella con due patate bollenti nelle mani.
Salvini: “Sono io il leader del centrodestra”
Forte del risultato della Lega diventato da partito regionale vero e proprio partito nazionale, Matteo Salvini si dichiara vincitore, si dice pronto a governare il Paese e chiarisce subito i dubbi di chi ipotizzava un’alleanza di governo Lega-Cinque Stelle: “L’ho detto in campagna elettorale che avrei ascoltato tutti, parlato con tutti ma la squadra è quella del centrodestra. No a coalizioni strane, no a governi di scopo o minestroni. Sono uno che mantiene la parola data e l’impegno preso riguarda la coalizione di centrodestra, che ha vinto e che può governare. La Lega è quella che è cresciuta di più, dal 4 al 18%“.
Forza Italia ammette: “Salvini ha vinto”
Uno degli aspetti interessanti di queste elezioni era la competizione interna al centrodestra tra Forza Italia e Lega. In questo senso il risultato elettorale è chiarissimo e anche Paolo Romani di Forza Italia lo ha dovuto riconoscere: “Salvini ha fatto una straordinaria campagna elettorale: ha intercettato il malessere vero del nord: la sicurezza. Ha detto cose che la gente voleva sentirsi dire in momento di paura”.

l’aria in casa Pd è tutt’altro che serena. Il partito ha ottenuto appena il 19% dei consensi, ovvero oltre due milioni e mezzo di voti rispetto a cinque anni in termini assoluti. Ieri il segretario in carica del partito, Matteo Renzi, ha annunciato le dimissioni, spiegando però di voler lasciare la carica solo una volta concluse le consultazioni per la formazione del nuovo governo. All’interno dello stesso Pd, in molti hanno criticato questa posizione, chiedendo a Renzi di farsi da parte subito. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano,leader di Fronte democratico, su questo punto è il più chiaro di tutti: “Il paese non ha possibilità di attendere lunghe trattative, si deve sapere subito che il Pd sosterrà lo sforzo di governo del M5s, augurandoci che il presidente delle Repubblica, incoraggiato da una disponibilità da parte nostra, possa pensare che sia il M5s il partito che ha maggiori probabilità di comporre un governo. E di cominciare il governo del Paese”. Dunque, mentre Matteo Salvini, dato per favorito dai bookmaker, studia da presidente del Consiglio e punta ad allargare la maggioranza, in casa dem si leccano le ferite e c’è chi lavora alla creazione di un governo col Movimento 5 Stelle.

 


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