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La disperata corsa per la vita del piccolo Charlie commuove il mondo intero

 

 

Ore di straziante attesa per i genitori del piccolo Charlie di soli 10 mesi, affetto da una rarissima malattia. Per lui si sono mosse le più alte cariche del mondo, dal Presidente degli Stati Uniti al Papa.
Tutto iniziò nel giorno che nessun genitore vorrebbe mai veder sorgere, il più brutto incubo mai vissuto: la nefasta diagnosi neonatale che sentenziò la sindrome da deplezione del DNA mitocondriale. Una sigla incomprensibile, che nasconde una verità che fa rabbrividire solo a sentirla pronunciare.
Da quel momento in poi scattò la corsa contro il tempo, una “maratona” funesta fatta di infinita paura e di sottile speranza. Per Charlie solo l’attesa di un miracolo….
In questa miscela di dolore e di straziante angoscia, si è inserita - l’11 aprile scorso - la sentenza di un giudice dell’Alta corte di Londra, che ha posto fine per sempre anche alla più flebile delle illusioni.
La Corte, infatti, si è schierata dalla parte dei medici e ha stabilito che debbano essere staccati i macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie.
Ed è così che è iniziato un lungo iter legale, con il quale i genitori hanno fatto di tutto per ribaltare il parere del tribunale, fino ad appellarsi alla Corte per i diritti umani di Strasburgo. Ed è proprio dall’Europa che è arrivata la più agghiacciante delle sentenze . “In questo caso”, ha sentenziato l’Alta Corte, “non spetta ai genitori sostituirsi alle autorità nazionali”.
A nulla sono valsi gli innumerevoli tentativi avanzati dall’Italia, come l’offerta di curare Charlie nel più grande polo medico pediatrico del Paese, il “Bambin Gesù” di Roma.
E adesso, mentre le più alte cariche istituzionali del mondo intero stanno tentando di tutto per dare ascolto all’accorato appello dei genitori di tenere in vita il piccolo, uno spiraglio di luce viene dal New York Presbyterian Hospital della Columbia University.
Medici e ricercatori del famoso nosocomio statunitense, avrebbero messo a disposizione un nuovissimo farmaco in grado di contrastare la terribile forza distruttiva della malattia.
La cura non ha ancora ricevuto l’approvazione della Food and Drug Administration, che tuttavia si è detta pronta a farlo in tempi record pur di salvare la vita al piccolo Charlie.
Per una volta la presunzione dell’essere umano dovrebbe farsi da parte e ammettere che non è deputata a lui la scelta della vita e della morte.
Che il piccolo Charlie resista e vinca questa terribile battaglia…


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 Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera."


Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera.""

 Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera.""


 Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera."

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SYRILIFOTELEGRAPH.MK
  

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LINK AL SITO

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