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Salvataggio record per Monte dei Paschi di Siena

 

 

Con il via libera della Commissione Europea ha avuto inizio il salvataggio, doveroso e necessario, della più antica e storica banca senese.
Dopo un lungo periodo di forte declino, forse si potrà tirare un sospiro di sollievo per il futuro dell’istituto di credito, fondato nel lontano 1472 e ideato per dare aiuto alle classi disagiate della città di Siena.
Un aiuto più che concreto, dunque, quello messo a punto dal Governo italiano, che di fatto sarà il maggior azionista per il 70 per cento fino al 2021.
Un paracadute garantito dalla “nazionalizzazione” della banca, di cui tuttavia si conosce il punto di partenza ma non quello di arrivo.
Dopo i primi entusiasmi, infatti, già si intravede qualche nube all’orizzonte, rappresentata dalle indiscrezioni secondo le quali sarebbe già stata stilata una lunga lista di “sacrifici occupazionali” con la riduzione di ben 5500 unità. 4.800 sarebbero liquidate attraverso il Fondo di Solidarietà, 450 per la chiusura delle attività, 750 derivanti dalla normale scadenza del rapporto di lavoro.
Per non parlare poi dell’abolizione definitiva di ben 600 filiali...
Per Marco Morelli, amministratore delegato di Monte Paschi, la situazione è invece tutta in salita: “Uno dei nostri primi obiettivi sarà l’incremento di 500 nuove assunzioni. Quella di Monte Paschi è una delle più grandi svolte negli ultimi decenni in ambito finanziario, l’operazione porterà un utile pari a 1,2 miliardi di euro”.
Riprende le sue parole, con lo stesso entusiasmo, anche il Ministro per l’Economia Pier Carlo Padoan, affermando che la soluzione intrapresa per lo storico istituto di credito è il risultato di un enorme lavoro e di importanti sinergie messe in atto dallo Stato con l’intesa della Commissione Europea, con un intervento pubblico di 5,4 miliardi, sottolineando che il salvataggio non ricadrà sui contribuenti.
Bisognerà vedere allora come andrà a finire e soprattutto capire cosa succederebbe se altre banche iniziassero a vacillare. Cosa farà a quel punto lo Stato?
Vent’anni fa circa iniziarono le privatizzazioni delle banche di interesse pubblico e sembrava, allora, di aver scoperto la panacea del mercato finanziario.
A distanza di anni abbiamo tutti capito che non fu così… La globalizzazione e la fine dei guadagni facili sugli interessi praticati, ci hanno insegnato cosa ben diversa.
Staremo a vedere…


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