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Colpire i finanziatori dell'ISIS è il nuovo obiettivo degli 007 mondiali

 

 

“E’ in difficoltà, ha perso territori e forza…”, sentenziano gli osservatori occidentali.
“Lo Stato Islamico sta per essere sconfitto…”, aggiungono i più trionfalisti.
Eppure, dietro questa terribile esclation planetaria di attentati c’è sempre – e ancora – la mano sofisticata degli strateghi della comunicazione occulta dell’Isis. Che appaiono, a nostro parere, tutt’altro che vinti.
Hanno costruito un “sistema”: tv, radio, siti web, strutture complesse che influenzano i musulmani delle banlieu europee, i disperati dell’Africa nera, gli sbandati delle periferie americane, canadesi, inglesi, fino a radicalizzarne i comportamenti, e proponendo l’antico “sogno” di un Islam forte e potente, capace di conquistare il mondo.
Il sangue, la vendetta contro gli “infedeli” del mondo libero, non è l’obiettivo principale ma il modo più cruento e visibile per vendicare i lutti delle guerre in corso. E loro, gli strateghi dell’Isis, strumentalizzano perfino le giovani vite innocenti del conflitto siriano, i bambini che perdono la vita a centinaia sotto le bombe, per sostenere che la “Jihad”, la guerra santa, è l’unica risposta possibile.
Nei territori conquistati, hanno insediato tv e perfino giornali.
Contano su “combact cameraman” capaci di immortalare, in diretta, le loro vittorie. Filmano perfino con gli hi-phone, postano sul web, provocando una sorta di “infezione” che diventa virale per l’enorme mole di contenuti, caricati “a raffica” giorno e notte.
“Isis Report” e “Isis News” hanno il compito di informare i predicatori, le nuove generazioni delle scuole coraniche, la gente comune, i propri accoliti e i giovani musulmani in cerca di un messaggio nuovo, proponendo immagini di forte contenuto emozionale fra le quali campeggiano quelle, davvero cruente, delle punizioni riservate ai “nemici dell’Islam”, i bugiardi, gli apostati, gli infedeli. Seguono a ruota le discussioni sul tema della fedeltà allo Stato Islamico, proposte attraverso blog e forum appositi.
Tutto questo crea un’atmosfera da “mobilitazione globale”, che affascina i sempre più numerosi “integralisti” in Occidente e recluta, perfino, nuovi combattenti votati alla morte.
Sono sempre di più quelli che si lasciano contagiare. Organizzare attentati ed azioni armate, in Europa e nel mondo, è divenuto per questi folli il modo di esplicitare l’appartenenza, ottenendo con il martirio l’ingresso nel “paradiso dei profeti”.
Godono dell’effetto sorpresa e per questo sono in grado – potenzialmente – di colpire dovunque e in ogni momento.
L’hanno già dimostrato troppe volte, ed il triste bilancio delle vittime è destinato a crescere ogni volta che tornano a colpire.
Il dato di fondo, tuttavia, oltre ad identificare le reti di comunicazione utilizzate per l’addestramento a distanza degli adepti, è comprendere come e da chi vengano veicolati i finanziamenti necessari a sostenere le azioni terroristiche.
Il monito “follow the money”, in questo caso, è perentorio.
Seguendo la traccia dei finanziatori occulti, le nostre intelligence riusciranno – forse – a capire quanti interessi ruotano intorno ai sunniti dell’Isis. E se davvero alcune monarchie mediorientali siano coinvolte nel sostegno ai terroristi, il che renderebbe lo scenario globale ancora più inquietante…


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I RIFIUTI SCOMPARSI SULLE PAGINE DEL “ROMA”

IL ROMA 09/03/2017IL ROMA 04/03/2017IL ROMA 03/03/2017IL ROMA 02/03/2017

 Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera."


Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera.""

 Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera.""


 Anche il “Roma”, il quotidiano più antico d’Italia (fondato nel 1862), dedica grande risalto ai 1.300 containers scomparsi. La prima pagina del giornale napoletano, “rimbalzata” a più riprese nelle “rassegne stampa” televisive di Rai News 24, di Sky Tg 24 e dei notiziari Mediaset, segnala come anche dalla Campania siano partiti rifiuti destinati all’esportazione transfrontaliera."

L'INCHIESTA RIFIUTI SUI MEDIA EUROPEI

SYRILIFOTELEGRAPH.MK
  

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Guarda la prima pagina della CNN in lingua greca

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CONTAINER SCOMPARSI, ANCHE IN GRECIA SI PARLA DELL'INCHIESTA

LINK AL SITO

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L'INCHIESTA DI PIANETA ITALIA NEWS VIENE RIPRESA ANCHE IN MACEDONIA

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