IMPEACHMENT, COTTARELLI, VOTO A FINE LUGLIO, INTANTO LO SPREAD SALE OLTRE 300

Sembra che tutto è saltato: il "governo del cambiamento" non si farà. I tentativi di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, saliti al Colle prima di Conte per sbloccare l'impasse, falliscono. Il no di Mattarella all'economista euroscettico Paolo Savona al Tesoro è il nodo sul quale si blocca la partita pentaleghista, aprendo una delle crisi istituzionali più gravi della storia della Repubblica. "Ho condiviso e accettato tutte le proposte per i ministri presentate da Giuseppe Conte", precisa il Capo dello Stato, "tranne quella del ministro per l'Economia", la cui designazione "costituisce sempre un messaggio immediato, di fiducia o di allarme, per gli operatori economici e finanziari".
Si apre una crisi istituzionale senza precedenti, con il Movimento 5 stelle che mette sotto accusa il capo dello Stato ed evoca l'impeachment, mentre Salvini chiede di andare subito alle urne. Ma cosa succederà davvero ora e quali sono gli scenari possibili? Vediamoli insieme.
L'ipotesi più concreta è quella di un governo "neutrale". Oggi Mattarella ha incontrato Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio conti pubblici dell'Università Cattolica, e gli ha affidato l'incarico per formare un governo. Cottarelli ha accettato con riserva. Il piano del Quirinale potrebbe però scontrarsi con il "no" alla fiducia in Parlamento già annunciato da molte forze politiche. I numeri dicono che è quasi impossibile ottenere la maggioranza per un governo. Senza l'appoggio di Lega e Movimento 5 stelle difficilmente potrà esserci un esecutivo Cottarelli.

 


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