PASQUA DI SANGUE

QUANDO LA COMUNITA' ISLAMICA, PACIFICA E TOLLERANTE, SCENDERA' NELLE PIAZZE DI TUTTO IL MONDO, DIMOSTRANDO IN MANIERA DECISA E CONDANNANDO QUESTI ATROCI CRIMINI IN NOME DI UN DIO CHE NON  APPARTIENE A NESSUNO, FORSE, SOLO QUEL GIORNO QUESTO ASSURDO ODIO FINIRA'.

Otto diverse esplosioni in tre chiese cattoliche, quattro alberghi e un’abitazione in Sri Lanka hanno ucciso almeno 290 persone. Le prime sei esplosioni sono avvenute quasi contemporaneamente, nella mattina della domenica di Pasqua, le altre alcune ore dopo: non è ancora chiaro cosa le abbia causate, ma citando sue fonti Associated Press ha detto che almeno due sono state causate da attentatori suicidi. Le informazioni che arrivano sono ancora piuttosto disordinate e ci si aspetta che il numero dei morti possa salire ancora. Un portavoce della polizia ha confermato il numero dei morti e dei feriti e il ministro della difesa Ruwan Wijewardene ha detto che sette persone sono state arrestate. Wijewardene ha anche confermato che tra i morti ci sono 27 cittadini stranieri – tra cui giapponesi, olandesi, britannici, statunitensi, turchi  e portoghesi – e tre agenti di polizia.


Una delle chiese colpite, dove è avvenuta la prima esplosione, è il santuario di Sant’Antonio a Colombo, la capitale del paese, una delle chiese cattoliche più famose dello Sri Lanka, visitata da pellegrini di diverse fedi religiose per via della credenza che abbia poteri miracolosi. Un’altra si trova a Negombo, una città sulla costa poco a nord di Colombo, mentre la terza si trova nella città di Batticaloa, sulla costa orientale del paese. I primi tre alberghi colpiti – il Cinnamon Grand, il Kingsbury e il Shangri-La – sono tutti hotel di lusso e si trovano nel centro di Colombo, il quarto albergo è invece nella zona dello zoo della città. L’ottava esplosione è avvenuta in una casa di Orugodawatta, dove la polizia aveva fatto irruzione durante le prime indagini dopo gli attentati. Per il momento nessuno ha rivendicato gli attacchi, ma secondo la polizia sono stati tutti organizzati dallo stesso gruppo.
In Sri Lanka, un paese con 21 milioni di abitanti, è stata per 26 anni combattuta una durissima guerra civile tra il governo regolare e i ribelli separatisti noti come Tigri Tamil, che rivendicavano la creazione di uno stato indipendente nel nord e nell’est del paese. La guerra è formalmente finita nel 2009, ma il processo di pace e riunificazione sta andando molto a rilento e il paese è politicamente ancora molto instabile. La popolazione dello Sri Lanka è a grandissima maggioranza di fede buddista, ma ci sono tre corpose minoranze: quella induista, quella musulmana e quella cristiana.


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