TRE MORTI IN AFGHANISTAN IN UN ATTACCO A SEDE SAVE THE CHILDREN

24 le persone ferite. Un kamikaze si è fatto esplodere con un'autobomba all'ingresso della struttura Ong a Jalalabad, nell'est del Paese. Poi l'irruzione di uomini armati: cinque sono stati uccisi. L'attentato è stato rivendicato dall'ISIS

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KABUL - Un gruppo di kamikaze ha attaccato la sede dell'organizzazione non governativa di Save the Children, a Jalalabad, capitale della provincia orientale afghana di Nangarhar. Tre le vittime, mentre 24 sono i feriti.
L'attacco iniziato alle 09:10. Un kamikaze a bordo di una vettura imbottita di esplosivo si è fatto esplodere all'entrata dell'edificio, poi un folto commando di terroristi è entrato e ha cominciato a sparare.
L'attacco si è concluso alle 19 locali  con l'uccisione di cinque militanti. Lo riferiscono fonti ufficiali.
La portavoce di Save The Children in Afghanistan, Mariam Attaie, ha detto che "c'è stata un'enorme esplosione, sembrava un'autobomba. Ci siamo riparati e abbiamo visto un uomo armato con un lanciarazzi che sparava
contro la porta principale per entrare nel recinto", ha raccontato Mohamed Amin, un testimone ricoverato in ospedale dopo essersi messo in salvo fuggendo da una finestra.

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SAVE THE CHILDREN SOSPENDE ATTIVITA' NEL PAESE
"Siamo devastati dalla notizia che il nostro ufficio Save the Children a Jalalabad, in Afghanistan, sia stato attaccato. Le nostre principali preoccupazioni sono la salvezza e la sicurezza del nostro personale.
Stiamo aspettando ulteriori informazioni dal nostro team, al momento non possiamo commentare oltre", hanno dichiarato membri dell'organizzazione, che ha annunciato la chiusura delle sue attività in Afghanistan:
"Tutti i nostri programmi in Afghanistan sono stati temporaneamente sospesi e i nostri uffici chiusi", ha affermato un portavoce e la conferma è arrivata dall'account Twitter dell'organizzazione.


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